giovedì 28 giugno 2007

Istruzione e formazione 2010 EU

Premessa

Per rispondere alla pressante globalizzazione ed al passaggio verso economie basate sulla conoscenza,Il Parlamento Europeo e il Consiglio ,dopo quanto elaborato nel Consiglio di Lisbona(2000),di Stoccolma(2001) e di Barcellona (2002),hanno deciso un'azione comune relativa agli obiettivi futuri dei sistemi di istruzione e di formazione da raggiungere negli Stati membri entro il 2010 .
Modernizzare l'istruzione e la formazione significa dare un contributo fondamentale alla prosperità ed alla coesione sociale in Europa. E' pertanto utile e strategico il programma di lavoro " Istruzione e formazione 2010 " che la Commissione ed il Consiglio europeo hanno elaborato per gli obiettivi da raggiungere nei Paesi dell' Unione Europea. Gli orientamenti integrati emersi , nel quadro della strategia di Lisbona,invitano gli Stati membri a espandere e migliorare l' investimento in capitale umano ed a adeguare i sistemi d'istruzione e di formazione ai fabbisogni di competenze oggi emergenti. A questo scopo Bruxelles richiede la realizzazione del programma di lavoro e l' attenzione degli Stati membri alla Comunicazione del Consiglio europeo del 3 marzo 2004 su " Urgenza delle riforme per la riuscita della strategia di Lisbona" (Con.Consiglio 6905/04EDU 43).
- A Z I O N I PER I'ISTRUZIONE E FORMAZIONE 2010
Nel fornire un riepilogo dei progressi raggiunti alla fine del 2005 dai diversi Paesi europei( Stati membri,paesi EFTA-SEE,paesi in via di adesione) per modernizzare i sistemi di istruzione e di formazione ,la Commissione mette in evidenza c o m e le riforme intraprese stiano contribuendo ai settori d'azione individuati ed a cui si fa riferimento in questa breve nota.
Dalle relazioni nazionali dei Stati membri del 2005 si viene a conoscere che il "Programma di lavoro.." è entrato a far parte dei panorami politici nazionali. Attualmente, con diverse sfumature, tutti i paesi interessati ritengono che la strategia di Lisbona rappresenti un fattore dello sviluppo di politiche nazionali in materia di istruzione e di formazione.
Alcuni Paesi si sono dotati subito di meccanismi concreti di cooperazione tra i Ministeri coinvolti nel programma di lavoro e di consultazione tra i vari soggetti in causa,tra cui le parti sociali. Numerosi Paesi hanno messo a punto, o stanno mettendo a punto, i propri obiettivi ,correlati ai benchmarks europei in materia di istruzione e formazione.
Le p r i o r i t à e gli investimenti sono indirizzati ad una maggiore efficienza e qualità dell'istruzione.Il panorama generale dei diversi Paesi presenta diversificazioni nei tempi e nei programmi . Si constata che dal 2000 non si è ridotto tra l' Europa e i Paesi concorrenti come gli USA per quanto riguarda gli investimenti totali nei settori chiave dell'economia della conoscenza.Alcuni paesi asiatici,come la Cina e l'India,stanno pienamente colmando il loro distacco anche nei confronti degli USA.
Si registra anche il fatto che le spese pubbliche destinate all' insegnamento,espresse in percentuale del PIL,sono in graduale aumento in tutti gli Stati membri dell' UE ( media UE 4,9 % nel 2000, 5,2 % nel 2002 ). C' è quindi un trend positivo tra il 2000 e il 2002 ,per cui ora ,nel 2007, si considerano le spese pubbliche per l' insegnamento come una priorità.
In questo contesto molti paesi sottolineano il fatto che gli obiettivi economici e sociali si rafforzano reciprocamente, altri affermano invece che il successo dell' agenda economica e occupazionale rende gli obiettivi sociali più facilmente raggiungibili, come si evince dal testo integrale della Comunicazione della Commissione UE.
. P U N T I di FORZA del PROGRAMMA di LAVORO
La Commissione UE evidenzia due aspetti importanti per rafforzare l' attuazione del programma di lavoro "Istruzione e formazione 2010 ": l' utilità strategica delle riforme scolastiche ( attuate o in via di attuazione),la definizione delle priorità che gli Stati membri dovrebbero garantire nella realizzazione delle politiche nazionali,tenendo in considerazione le situazioni di partenza.
A livello nazionale, le riforme stanno progredendo. Molti paesi hanno stabilito o stanno stabilendo i propri obiettivi collegati a gradi diversi ai livelli di riferimento delle prestazioni medie europee in materia di insegnamento e di formazione. Si tratta di un punto particolarmente importante per quanto riguarda l'attuazione della strategia europea in favore dell'occupazione.
Per quanto attiene alla totalità degli investimenti nei settori chiave dell'economia della conoscenza, lo scarto non è stato ridotto fra l'Europa e i paesi concorrenti come gli Stati Uniti dal 2000 ad oggi. Inoltre, alcuni paesi asiatici come la Cina e l'India stanno rapidamente recuperando il loro ritardo.

Nel quadro di una razionalizzazione generale del processo, e al fine di garantire maggiore coerenza e rafforzare la gestione, è stato creato un gruppo di coordinamento "Istruzione e formazione 2010". Ne fanno parte i rappresentanti dei ministeri competenti per l'istruzione e la formazione e le parti sociali europee. Il monitoraggio dei progressi è garantito anche da una
relazione periodica sugli indicatori ed i livelli di riferimento (benchmarks).
Anche i metodi di lavoro sono stati aggiornati, in modo da sostenere meglio l'attuazione a livello nazionale. I gruppi di lavoro15 che hanno completato la prima fase del programma di lavoro vengono attualmente sostituiti da "gruppi" di paesi, che concentrano la loro riflessione su questioni chiave, in funzione delle proprie priorità ed interessi nazionali. Tali gruppi stanno organizzando, per il 2005 e il 2006, delle attività concrete "di apprendimento inter pares”, attraverso le quali si garantiscono sostegno reciproco per la realizzazione delle riforme, attraverso l'individuazione dei fattori di successo e la condivisione delle buone pratiche.
Il processo di rafforzamento dello spazio europeo dell'istruzione e della formazione prosegue, in particolare con lo sviluppo di un quadro europeo delle qualifiche (EQF). Un processo di consultazione su un progetto di EQFè stato già avviato, e nel 2006 la Commissione presenterà un progetto di raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio. All’inizio del 2006 la Commissione presenterà anche un progetto di raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio sulla qualità della formazione degli insegnanti e, alla fine del 2006, una comunicazione sull'apprendimento degli adulti.
CONCLUSIONE
Per la Commissione UE occorre dunqe accellerare il ritmo delle riforme intraprese e garantire un contributo più efficace alla strategia di Lisbona ed al rafforzamento del modello sociale europeo. Le riforme nazionali vanno nella direzione giusta. Vari segnali indicano che in tutta l’Unione le autorità stanno profondendo un intenso sforzo, e che in alcuni settori si cominciano a
raccogliere i risultati. Si tratta di una tendenza incoraggiante, soprattutto tenendo conto del fatto che le riforme dell’istruzione non sortiscono effetti immediati, e che le differenze tra le situazioni nazionali ed i punti di partenza nell'Unione allargata sono spesso significative.
La validità a lungo termine del modello sociale europeo dipenderà, in larga misura, dall'effi
icacia di queste riforme profonde e di vasta portata, mirate a garantire la partecipazione attiva
di tutti i cittadini – indipendentemente dal loro livello di qualifica e la loro origine sociale- alla vita economica e sociale.
È dunque particolarmente preoccupante che, malgrado il rapido raggiungimento del benchmark UE in materia di laureati in matematica, scienze e tecnologie raggiunte, siano invece pochi i progressi riguardo ai benchmark più strettamente legati all'inserimento sociale Se non verranno dedicati molti più sforzi a temi quali la dispersione scolastica, il completamento dell'
insegnamento secondario superiore e le competenze chiave, una quota maggioritaria della prossima generazione dovrà affrontare l’emarginazione sociale, e il conto verrà pagato dagli interessati stessi, dall'economia europea e da tutta la società.
Nel marzo 2005 il Consiglio europeo, all’atto di adottare il Patto europeo per la gioventù, ha sottolineato l' importanza particolare di questi aspetti del programma " Istruzione e formazione 2010 " per i giovani dei vari Paesi europei. Si evidenziano infine due azioni molto importanti :

1-. Attuare riforme che garantiscano sistemi efficaci e allo stesso equi .La maggiore importanza attribuita all'efficacia degli investimenti pubblici nell'istruzione e nella formazione è una tendenza positiva. Tuttavia, occorre prestare tutta l'attenzione necessaria all’intero ciclo dell'apprendimento permanente, e gli obiettivi dell'efficacia, della qualità e dell'equità dei sistemi devono ottenere un'attenzione equivalente. Si tratta di una condizione irrinunciabile per raggiungere gli obiettivi di Lisbona rafforzando al contempo il modello sociale europeo.
Garantire che i sistemi siano equi significa fare in modo che i risultati ed i vantaggi dell'istruzione e della formazione non dipendano dall'origine socioeconomica e da altri fattori potenzialmente causa di svantaggi nell’istruzione. I sistemi d’istruzione devono quindi essere aperti a tutti, con soluzioni diversificate a seconda delle specifiche necessità d'apprendimento delle persone interessate.
Dalle ricerche svolte in materia emerge che non è necessario scegliere tra efficacia ed equità, perché i due aspetti sono interdipendenti e si rafforzano reciprocamente. Agevolare l'accesso di tutti all'istruzione ed alla formazione, compresi i gruppi svantaggiati ed i lavoratori anziani, contribuirà ad aumentare la popolazione attiva, con l’effetto simultaneo di favorire la crescita e ridurre le disuguaglianze. La Commissione esamina la questione dell'equità e dell'efficacia in un’apposita comunicazione, la cui adozione è presa nel 2006. Particolare attenzione dovrebbe inoltre essere prestata a questa problematica nella relazione congiunta 2008.
Gli investimenti dovrebbero essere mirati ai settori nei quali le ripercussioni economiche e sociali sono più elevate, e basarsi su una combinazione giudiziosa tra efficacia ed equità. A tale riguardo, nel corso dei prossimi anni dovranno essere intensificati gli sforzi profusi dagli Stati membri al fine di raggiungere i benchmark che l'UE si è assegnata per quanto riguarda gli abbandoni scolastici precoci, il completamento dell'insegnamento secondario superiore e le competenze chiave. In particolare, l'investimento nell'insegnamento prescolastico riveste un'importanza determinante per prevenire il fallimento scolastico e l'emarginazione sociale e gettare le basi dell’apprendimento permanente.

2. Rafforzare l'attuazione del programma di lavoro "Istruzione e formazione 2010 che si svolge ai d u e livelli operativi :
"
2. 1. A livello nazionale
Benché siano stati realizzati dei progressi, all'atto di elaborare le politiche nazionali si dovrà tenere maggiormente conto delle priorità del programma di lavoro "Istruzione e formazione 2010". Gli Stati membri dovrebbero in particolare garantire che:
– l'istruzione e la formazione occupino una posizione centrale nei programmi nazionali di riforma legati all'attuazione della strategia di Lisbona, nel quadro strategico nazionale di riferimento per i fondi strutturali, e nelle strategie nazionali in materia di protezione sociale e d'inserimento sociale;
tutti i paesi varino, entro il 2008, dei meccanismi che permettano di coordinare la realizzazione del programma di lavoro a livello nazionale, e coinvolgano i diversi ministeri interessati ed i principali soggetti, in particolare le parti sociali;
– le politiche nazionali contribuiscano attivamente al raggiungimento dei benchmark e degli
obiettivi del programma di lavoro "Istruzione e formazione 2010"; i governi dovrebbero andare oltre, fissando obiettivi ed indicatori nazionali sulla base di tali riferimenti europei;
– la valutazione delle politiche venga migliorata, per potere meglio seguire i progressi realizzati e dare vita a una cultura della valutazione, sfruttando appieno i risultati della ricerca; è dunque indispensabile la messa a punto di strumenti e di un'infrastruttura statistica di qualità;
– i diversi accordi europei (ad esempio le risoluzioni o conclusioni del Consiglio su riferimenti e principi comuni) adottati nel contesto del programma di lavoro rappresentino, entro il 2008, dei punti di riferimento essenziali per l'elaborazione delle riforme nazionali.
2.1 . A livello europeo

La Commissione garantirà che i risultati del programma di lavoro "Istruzione e formazione 2010" confluiscano nel processo d'attuazione degli orientamenti integrati di Lisbona e degli orientamenti dell'UE per la coesione, nonché nell’attuale dibattito sul futuro del modello sociale europeo e nelle relative misure di seguito. In questo contesto, i fondi strutturali dovrebbero dare la priorità agli investimenti in capitale umano.
Per rafforzare l'attuazione del programma di lavoro, particolare attenzione verrà prestata agli
elementi seguenti:
– lo sviluppo di un programma ben mirato e adeguato di attività di peer learning, nel quadro del nuovo programma integrato per l'apprendimento permanente ed alla luce delle esperienze del 2005. Le attività "di apprendimento inter pares” saranno imperniate sui settori nei quali le riforme sono particolarmente necessarie (settori coperti dai benchmark UE, strategie in materia di apprendimento permanente, efficacia ed equità dei sistemi, governance e partenariati d'apprendimento, insegnamento superiore, IFP);
– un monitoraggio più sistematico dell'attuazione delle strategie di apprendimento permanente in tutti gli Stati membri. Questo tema sarà uno dei principali temi della relazione congiunta 2008, segnatamente in relazione al ruolo dell’apprendimento permanente nel rafforzamento del modello sociale europeo;
– la conclusione di un accordo su un quadro europeo delle qualifiche (Ceq) e sulle raccomandazioni del Parlamento europeo e del Consiglio relative alle competenze chiave per l'apprendimento permanente e ed alla qualità della formazione degli insegnanti;
– il miglioramento dell'informazione e degli scambi di esperienze riguardo all'utilizzo delle risorse finanziarie messe a disposizione dai fondi strutturali e dalla Banca europea per gli investimenti per sostenere lo sviluppo dell'istruzione e della formazione, al fine di sfruttare meglio queste risorse in futuro. viga.